I casinò attivi in Italia

L’Italia, culla della civiltà occidentale, ha una storia secolare nel gioco d’azzardo: è nel Belpaese che molti giochi hanno visto la luce e la prima diffusione, e sempre qui da noi sono sorte le prime case da gioco nel XVII secolo.

Il gioco nell’antica Roma

La cultura dell’azzardo in Italia può esser fatta risalire all’epoca dell’Impero Romano: da Pompei abbiamo le prime tracce di leggi romane che cercavano di regolamentarne l’uso e la diffusione. Tra i “romani famosi”, Nerone e Claudio sono noti come assidui giocatori, e leggenda narra che Augusto abbia perso una cifra enorme perché appassionato di gioco. Malgrado la sua ampia diffusione, il gioco d’azzardo veniva osteggiato dalle autorità romane, mentre venivano favorite le scommesse sulle corse e sui combattimenti di gladiatori.

Il gioco d’azzardo di allora è stato esportato in tutta Europa e si è preservato oltre l’Impero stesso: dopo il XV secolo si è diffuso nel Nuovo Mondo, e naturalmente lo associamo con l’epopea del cosiddetto “Far West”. Anche la fortuna di un luogo come Las Vegas potrebbe essere allora ricondotta, in fondo, alla tradizione ludica della Penisola.

Fatte queste premesse, risulta allora curioso che a oggi in Italia siano attive solo quattro case da gioco, e per di più concentrate esclusivamente a Nord della penisola; vediamole una per una.

Le origini del gioco “made in Italy” e il Casinò di Venezia

Alcuni giochi, come il Backgammon, il Baccarat e il Bingo sono ritenuti di origine italiana; è sempre in Italia che viene aperto il primo casinò della storia, nel 1638 a Venezia – il “Ridotto di San Moisé”. Nel corso dei secoli queste strutture si moltiplicarono e la città lagunare ospita tuttora il Casinò di Venezia, del quale la sede “Ca’ Noghera” costituisce il primo casinò all’americana aperto in Italia.

Campione d’Italia

Detentore, fino a pochi mesi fa, del titolo di più grande casinò d’Europa, il Casinò di Campione, fondato nel 1917 in provincia di Como, ha rappresentato per anni un punto di riferimento per gli amanti del gioco, con la sua variegata proposta di attrazioni e tavoli. Campione è stato dichiarato fallito nel luglio 2018, e a oggi il suo destino è incerto.

Casino de la Vallée

Aperto pochi anni dopo Campione d’Italia per i soli mesi estivi, questo casinò della Valle d’Aosta sfrutta paesaggi mozzafiato, svariati hotel e un centro benessere nel cuore della regione alpina per attirare i giocatori, che ogni anno ospita a migliaia, ormai attirati da una ricca agenda di eventi organizzati tutto l’anno e non solo nei mesi più caldi.

Casinò municipale di Sanremo

Nel cuore della cittadina ligure, il casinò municipale è ospitato all’interno di un edificio in stile liberty décò, inaugurato nel 1905. Questo casinò comprende anche un teatro da 400 posti, luogo in cui è stato organizzato per la prima volta il Festival della canzone italiana, spostato a partire dal 1977 nel vicino e notissimo Teatro Ariston.

Il gioco d’azzardo nell’Italia contemporanea

Malgrado la scarsa diffusione dei casinò nella Penisola, il gioco d’azzardo rappresenta un florido business e una notevole fonte di guadagni per lo Stato; questo perchè al modello dei grandi casinò è prevalso, nel Belpaese, quello del gioco al bar e del gioco da casa; non a caso, la lotteria è il gioco preferito dagli italiani.