I casinò online italiani

L’Italia è sempre stata in prima fila quando delle nuove mode sono state sul punto di esplodere. L’ambito del gambling online non fa eccezione, con i primi passi mossi in questo ambiente dopo la legge del 2011 che autorizzò i casinò a operare online a fronte di rigide certificazioni e controlli minuziosi per evitare riciclaggio e ludopatia.

C’era una volta Winga…

Allora i grandi player del settore non erano ancora sbarcati nel nostro paese, ma qualcosa si muoveva già a livello locale: chi ricorda Winga, il portale creato dalla Buongiorno S.p.a? Rimase in attività solo per sei anni, fino a quando fu rilevato nel 2017 dal gigante svedese LeoVegas (che così trovò una corsia preferenziale per entrare nel mercato tricolore!), e lasciò un’impronta indelebile non solo nel pubblico, ma anche e soprattutto nelle altre aziende simili, che non vollero stare a guardare.

Nessuno è rimasto a guardare!

Siti che oggi consideriamo familiari nell’ambito del gioco d’azzardo si sono convertiti a casinò online quando hanno subodorato quanto potesse essere fortunato questo mondo presso una popolazione già aperta all’idea di gioco per soldi (basti pensare alla fortuna degli intrattenimenti natalizi, dalla Tombola a Campacavallo, dal Mercante in Fiera a “Bestia!”). La trasformazione è stata naturale e non è stata vissuta come una forzatura, così siti come SNAI, Sisal o Lottomatica sono entrati a far parte del panorama del gambling.

Arrivano i “grandi”

La modalità più frequente, comunque, è legata allo sbarco italiano di società estere con investimenti preesistenti nel mondo del gioco d’azzardo. LeoVegas non è rimasto solo, e insieme ad altri grandi nomi come bwin, Coral, 888 o PaddyPower ha fatto investimenti in Italia: Giocodigitale (comprato dai tedeschi di bwin addirittura nel 2009), 888.it, Eurobet (comprata dalla Ladbrokes Coral plc) sono solo alcuni degli insospettabili portali italiani acquistati da importanti multinazionali.

Il “nazionalismo” nel gambling

Sappiamo che per molte persone che ci leggono è importante sapere dove finiscono i soldi che spendono, anche quando lo fanno con i passatempi preferiti.

Considerato quanto scritto più in alto in questa stessa pagina, crediamo sia un’informazione utile quella sull’origine geografica dei loro siti del cuore.

Da un lato, non è per “gabbare” i più sprovveduti che i casinò presenti in Italia hanno un sito ufficiale che termina col dominio “.it”: lo richiede la legge che regola l’apertura delle sale da gioco legali. Non tutte sono aperte da aziende italiane, anzi queste sono una minoranza. C’è da dire però che anche quelle straniere, in buona parte, creano indotto in Italia aprendo uffici, creando partnership con società locali, investendo in pubblicità e molto più semplicemente generando posti di lavoro.

I più famosi casinò italiani online… sono italiani?

Detto questo, è bene sottolineare quali siano i siti davvero italiani di questo comparto. Molti di quelli che finiscono in cima alle classifiche dei più apprezzati possono sembrare totalmente made in Italy, ma rappresentano spesso, invece, una propaggine di s.p.a. per lo più del Nord Europa.

Ecco i quindici migliori casinò in Italia e autorizzati dall’AAMS:

  • Titanbet.it: ha sede a Saint John’s (Antigua e Barbuda)
  • 888.it: inglese, ma con sede a Gibilterra
  • Giocodigitale.it: già tedesca, è diventata… inglese
  • LeoVegas.it: svedese
  • Unibet.it: maltese
  • Voglia di vincere: maltese
  • Merkur-win.it: tedesca
  • Starcasinò.it: svedese
  • Sisal: italiana
  • Lottomatica: italiana
  • SNAI: italiana
  • Eurobet Casino Italia: inglese
  • William Hill: inglese
  • StarVegas: maltese
  • Betway: maltese

Come si vede, solo tre sono italiani in tutto e per tutto, ma in compenso la loro affidabilità è al top!